La Bandiera IVI
A cura di Renato Ongania, Paolo Paddeu
La Bandiera IVI rappresenta l'Istituto Vessillologico Italiano ed è stata creata nel 2025 da Paolo Paddeu da uno schizzo a matita creato dal vessillologo Mario Dalceri.
Storia
L'idea di chiamare una nuova associazione con il nome di IVI è frutto di Mario Dalceri.
Analisi vessillologica descrittiva
- Drappo: rettangolo verde con bordura blu; al centro un rombo rosso bordato di bianco. Dentro il rombo l'acronimo è rappresentato graficamente in giallo (una V centrale, quattro I ai lati).
- Colori (5): blu, verde, rosso, bianco, giallo.
- Simboli
- Leggibilità: buona a media distanza grazie al forte contrasto rosso/bianco/verde (sequenza dal centro alla periferia), che richiama la combinazione della Bandiera italiana (verde/bianco/rosso, dalla parte all'asta al battente); le lettere restano riconoscibili solo da vicino.
- Semplicità: disegno ordinato.
- Distintività: combinazione verde‑rombo rosso è poco comune; la bordura blu ne accentua l’unicità.
Note
- ↑ Informazione fornita dall'autore Paolo Paddeu.
- ↑ Il quadrato del Sator è una nota iscrizione in lingua latina, formata da cinque parole: SATOR, AREPO, TENET, OPERA, ROTAS. La loro disposizione, sia nell'ordine indicato che in quello inverso, crea un palindromo, ossia una frase che si legge uguale da sinistra a destra e viceversa. Nelle iscrizioni latine, la frase inizia con ROTAS, ma dal V secolo si è diffusa maggiormente la versione che parte con SATOR. Quando viene rappresentata come un quadrato magico, la frase palindroma acquisisce ulteriori simmetrie, potendo essere letta anche verticalmente, dall'alto in basso e viceversa. L'iscrizione è stata frequentemente ritrovata in contesti archeologici, su epigrafi lapidee e graffiti, ma il suo significato simbolico resta ancora avvolto nel mistero, nonostante le numerose teorie proposte.